Underground E Il Tango Nel Bunker

Un Tango Sotto Le Bombe

Kusturica attraverso la scena di un meraviglioso Tango rende per la prima volta veri i due “menzogneri” protagonisti

Underground è un film a dir poco eccezionale realizzato dal regista Emir Kusturica nel 1995 della durata di cinque ore e venti minuti.
Il film è dedicato alla memoria orale della storia del popolo slavo; in modo particolare alla storia che va dalla seconda guerra mondiale ai giorni nostri.
L’argomento è trattato, come sempre nei film di Kusturica, con estrema poesia e raffinatezza: il film diventa la chiave d’accesso ad un mondo surreale, tremendo e giocoso allo stesso tempo, con un’ironia che sconfina nel grottesco per poi tornare in una benevola atmosfera di sogno. Lo spettatore piange e ride contemporaneamente, proprio come i protagonisti di questa storia narrata oralmente, raccontata attraverso tutti i veicoli dell’oralità: la fiaba, la musica, il canto, la danza, la condivisione del ricordo.

Underground è un film più che complesso al cui interno si intrecciano molteplici livelli: in primo luogo è un metafilm, nel senso che ingloba all’interno del tessuto narrativo elementi di teatro in prosa e melodramma, canti e musiche, ritmi di festa o ritmi di dolore, danze, racconti nel racconto. In secondo luogo è un film storico che passa in rassegna, con dolorosa precisione, le vicissitudini dell’Europa dell’Est.

scena di tango dei protagonisti
Film Underground

A ciò si aggiunge un ulteriore elemento: il fatto che tutti questi aspetti vengano filtrati dall’interpretazione orale del popolo rom; così il film è anche un documento (surreale) che Kusturica dedica alla storia di un popolo considerato privo di storia, perché primo di scrittura e di stato.
Inoltre Undergound è un omaggio alla tradizione orale: alla trasmissione orale della memoria, che permette di evidenziare le divergenze di interpretazione, le strumentalizzazioni e le competizioni per l’identificazione di una memoria “vera”. Aspetti che la tradizione scritta supera solo apparentemente.

Infine questo film è una citazione indiretta di Jules et Jim realizzato da François Truffaut nel 1962. Anche in Underground, infatti, due migliori amici condividono l’amore per la medesima donna: una condivisione contesa e rissosa, proprio come la memoria di cui scrivevamo sopra.
In questa sede approfondiamo un elemento, a nostro avviso, particolarmente significativo nello svolgimento della trama filmica: un tango ironico e grottesco danzato da Marko (Miki Manojlovic) e Natalija (Mirjana Jokovic).

I due sono rinchiusi nella loro villa lussuosa, mentre comincia un ferocissimo bombardamento aereo: ogni elemento della casa trema (mura, finestre, lampadari, soprammobili, letti, armadi). Marko si rifiuta di nascondersi nel sotterraneo bunker per sfuggire alle bombe: sostiene che il tango li salverà dalle bombe. Così si avvicina ad un giradischi e dà avvio al loro tango, durante il quale rinnova le sue promesse d’amore alla donna, alla memoria, alla nazione. A tutto ciò la donna risponde:

“Sono così belle le tue bugie”.

Ci sembra questa una scena emblematica del film: la donna-memoria-nazione-popolo è disperata ma sedotta, non le resta nulla (sotto le bombe) se non il piacere questo tango: non ascolta l’uomo che le parla, lo deride anche un po’, balla e si lascia ballare.
Per gli spettatori si tratta di minuti interminabili: la casa intera trema, tranne i due protagonisti. Mai immobili, riescono ad evitare di essere distrutti dalle bombe proprio grazie al ritmo deciso del tango: la dinamica del tango li salva dalla morte, e li salva anche dalla menzogna. All’interno del ritmo (questo sì veritiero e immediatamente sincero) del tango non è più possibile mentire, e i due personaggi maggiormente menzogneri del film mettono reciprocamente a nudo le proprie verità.

Un ritmo inesorabile e di lotta quello del tango, come quello delle bombe, che non permette indecisioni: bisogna scegliere senza esitazioni, senza incertezze. Comunicare se stessi al partner in tutta sincerità.

Ci permettiamo di chiudere l’articolo con una breve riflessione: ci si potrebbe chiedere quale sia il senso di ricordare le bombe dell’Europa dell’Est in questo periodo. Pochi giorni fa siamo venuti a conoscenza di un episodio straziante avvenuto recentemente in Turchia: un gruppo di persone si sono rifugiate all’interno di una cantina nella città assediata di Cizre. Molti di loro sono stati fucilati dall’esterno della cantina. L’informazione sta circolando on-line grazie ad alcune persone che, dall’interno della cantina, scrivono su blog e newsletter.
Ci siamo ricordati di Underground e questo articolo è un umilissimo omaggio che rendiamo alla memoria: ci auguriamo che, come i protagonisti di Underground, anche loro stiano ballando un tango surreale, salvifico e liberatorio.

[Il bellissimo Tango di Underground]

Underground E Il Tango Nel Bunker ultima modifica: 2016-04-15T12:37:11+00:00 da luca

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