Contaminazioni elettroniche nel tango contemporaneo

Tango e musica elettronica: è un connubio possibile? Si possono accontentare allo stesso tempo gli amanti del tango e delle milonghe e quelli dell’elettronica e dei dancefloor? House, dance, trip hop, drum ‘n bass, dub e suoni tradizionali ed eleganti del tango mixati insieme: si può fare?

Potrebbe sembrare strano e molto anticonformista ma pare proprio di sì ed in modo anche perfettamente riuscito, emozionante e divertente in grado di fare presa su un pubblico vastissimo. La fusione tra tradizione e modernità sembra funzionare alla perfezione e d’altronde si tratta di un’evoluzione della rivoluzione nel mondo del tango iniziata negli anni ’60 da Astor Piazzolla (pioniere del tango nuevo).

Volete il nome di qualche gruppo per avvicinarvi a questo genere nuovo e particolare basato sulla contaminazione? Ci sono i norvegesi Electrocutango, il collettivo di artisti sudamericani Bajofondo tango club, i Narcotango, il progetto spagnolo Otros Aires, la band argentina Tanghetto, il duo argentino Tango crash che mixa il fraseggio emozionante del tango, l’improvvisazione del jazz e l’elettronica d’avanguardia, i Tango Absinthe, i Nuevo Tango Ensemble ed infine i Gotan project, forse il gruppo più famoso tra i tanti.

I Gotan (anagramma di tango) project sono un progetto innovativo nato nel 1999 dalla collaborazione tra tre artisti franco-elvetico-argentini (Philippe Cohen Solal, Eduardo Makaroff e Christoph Mueller) con percorsi differenti ed emigrati a Parigi. Il loro esperimento- perfettamente riuscito- consiste in una rielaborazione del tango tradizionale attraverso una contaminazione con la musica elettronica: una fusione tra strumenti classici (chitarra, pianoforte, violino, bandoneon) ed elettronici (chitarre elettriche, batterie e suoni prodotti dal computer) oltre all’accompagnamento della voce soave di Cristina Villalonga che si traduce in eleganza, malinconia, intensità, divertimento, suggestione e grande impatto sul pubblico.

Il loro anno d’oro è stato il 2002 che li ha visti protagonisti degli aperitivi e delle serate nei locali più alla moda di tutto il mondo ma hanno dimostrato di non essere una meteora e sono ancora un gruppo attivo ed interessante. Sicuramente avrete sentito o ballato qualche loro musica!

La contaminazione tra i suoni classici del tango e l’acustica dei campionatori ha avuto e sta avendo sicuramente il merito di riavvicinare i più giovani al mondo del tango, a volte percepito come lontano e poco appetibile ma che invece dimostra di essere un genere in continua evoluzione e quindi mai “datato”.

La fusione tra strumenti classici e tecnologia digitale si traduce in un mix spesso molto riuscito tra malinconia ed eleganza tipiche del tango classico e rivoluzione, divertimento e carica tipiche della musica elettronica con grande capacità di attrazione sul pubblico.

Contaminazioni elettroniche nel tango contemporaneo ultima modifica: 2015-06-21T11:00:49+00:00 da luca

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