Il Tango Argentino Nell’Arte Di Astor Piazzolla

Piazzolla fu nel Tango Argentino un autore geniale e controverso

Musicista e compositore argentino, Astor Piazzolla è considerato uno dei più importanti arrangiatori al mondo. Autore sperimentale, creativo, e d’avanguardia, attento riformatore, è stato definito dai più tradizionalisti “el asesino del Tango”, ovvero, l’assassino del tango, in virtù delle sue scelte ardite. Conosciuto anche come El Gran Astor, o El Gato per il suo ingegno artistico, è stata una figura piuttosto controversa, rivoluzionaria, in grado di ottenere larghi consensi e riconoscimenti a livello mondiale.

Brani come Libertango, Summit, Maria de Buenos Aires, si devono al genio creativo di Piazzolla e sono rimasti impressi nella memoria di tutti. Il cosiddetto nuevo tango legato a Piazzolla è differente rispetto agli stilemi tradizionali del genere in quanto fa ricorso a elementi dissonanti, o si serve di strumenti che solitamente non venivano utilizzati in precedenza, come il flauto, la marimba, il basso elettrico. Tali scelte lasciano trasparire una discreta influenza della musica jazz e del suo spirito sperimentale.

Tango Agentino: il compositore Piazzolla
Il Compositore Astor Piazzolla

Se si dovesse organizzare un corso musicale di tango contenente tutti i pezzi scritti dal compositore, ci vorrebbero due vite per poterli analizzare.

Si calcola infatti che Astor Piazzolla abbia scritto oltre tremila brani, una quantità davvero importante per la carriera di un musicista. Composizioni strumentali e vocali, arrangiamenti per orchestra, collaborazioni con altrettanto importanti nomi come Mina e Milva sono gli elementi che impreziosiscono la sua carriera.

Forse non tutti sanno che il compositore è di origini italiane. Astor Piazzolla nasce infatti nel 1921 a Mar del Plata da una coppia di emigrati italiani residenti in Argentina, ma originari rispettivamente di Trani in Puglia e di Massa Sassorosso in Toscana. Suo padre è infatti Vincente Piazzolla e sua madre Asunta Manetti. Si trasferisce giovanissimo a New York, dove inizia il suo percorso di studi suonando il bandoneon, uno strumento simile alla fisarmonica nato in Germania. Con questo ricchissimo bagaglio di studi ed esperienza, quando torna in Argentina inizia subito a realizzare spettacoli con la sua formazione Octeto Buenos Aires, dando vita a questo stile rimasto impresso nella storia della musica.

Infatti, le sue composizioni sono dense di aspetti contrastanti: da una parte il suo è un linguaggio malinconico, passionale, dall’altra parte è capace di slanci di vivacità e vitalità, che si rincorrono sempre all’interno di un ordine estremamente raffinato. Questo suo spirito instancabile che lo ha portato a utilizzare elementi desunti dalla musica colta e dal jazz, soprattutto a livello strumentale, lo ha spinto a confrontarsi con un pubblico probabilmente non pronto ad accogliere inizialmente le sue novità. Questo certamente non stupisce se pensiamo che uno dei simboli dell’Argentina è proprio il tango. E il tango è considerato dalla popolazione locale un elemento immutabile, un simbolo essenziale all’interno della cultura del Paese.

Piazzolla è scomparso nel 1992 ed è ritenuto uno dei più grandi musicisti del secolo scorso, noto a livello mondiale per aver contribuito allo sviluppo di questo importante genere musicale che anche grazie all’apporto del compositore è riuscito a conquistare uno spazio espressivo senza tempo.

Casquet nel tango argentino
Figura di tango argentino in uno spettacolo
Il Tango Argentino Nell’Arte Di Astor Piazzolla ultima modifica: 2016-03-31T08:58:52+00:00 da luca

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