Alcuni passi di base del tango

Parliamo di tango, uno dei balli più praticati a livello mondiale, simbolo di passione ed eleganza, basato su movimenti e sguardi sensuali, che fanno di questo linguaggio la scelta seguita da moltissime coppie, ma anche di single che desiderano conquistare e lasciarsi conquistare. Imparare a ballare il tango non è complicato, se ci affidiamo ai consigli giusti, partendo dai passi di base.

Passi del tango

Il primo aspetto da prendere in considerazione se si vuole entrare nell’affascinante mondo del tango è che si tratta di un ballo costruito attorno ad un’intricata rete di sguardi, posture e camminate particolarmente precise e sensuali, la cui interpretazione non può assolutamente mancare neppure per i principianti.

La grande peculiarità del tango, rispetto agli altri balli della categoria, è l’assenza di schemi prefigurati da seguire in maniera ripetitiva e la presenza di una componente che può essere definita “istintiva”. Nel tango, infatti, troviamo una maggiore libertà, che tuttavia deve in ogni caso ruotare attorno ad alcuni passi di base, a partire dai quali sarà possibile spaziare, lasciandosi affidare all’improvvisazione.

La prima nozione da apprendere è sicuramente l’entrata base, chiamata anche “salida basica”. Si tratta, in termini semplificativi, della camminata che darà origine all’intero ballo. Considerando che il tango è un ballo in quattro quarti, l’entrata base dovrebbe sempre seguire un ritmo a otto passi.

Ad avviare il ballo è l’uomo, che deve sempre condurre la donna. Si comincia da una posizione di partenza, con i piedi uniti ed il peso del corpo ben bilanciato su entrambe le gambe. L’uomo porta il piede destro indietro, seguito dal piede sinistro. Quindi il piede sinistro si sposta lateralmente, chiudendo con il passo con il destro. Segue una camminata particolare, in cui l’uomo procede in avanti con il piede destro, seguito dal sinistro, che non si ferma, ma prosegue oltre il destro, che a sua volta chiuderà il passo, accostandosi al controlaterale.

Durante questo passaggio, è fondamentale che il piede dell’uomo si sposti esternamente rispetto a quello della donna, creando un incrocio visivamente molto bello. A questo punto il piede sinistro si porta ancora una volta in avanti, mentre il destro avanza, spostandosi lateralmente una volta raggiunto l’altro piede. Il passo termina infine sull’ottavo tempo, con il piede sinistro che si ferma accanto al destro.

I movimenti della donna sono speculari rispetto a quelli dell’uomo, per cui avvierà la figura partendo con il piede sinistro, che si sposta in avanti, e spostandosi lateralmente verso destra. Quindi il piede sinistro prosegue all’indietro, seguito dal destro e ancora una volta dal sinistro, che però non si congiunge affianco al controlaterale, come per l’uomo, ma si incrocia davanti al destro. Quest’ultimo si porta nuovamente indietro, mentre il sinistro prosegue prima all’indietro e poi lateralmente verso sinistra, seguito dal destro, che chiude il passo.

La salida basica può essere quindi impreziosita con una serie di figure complementari. Per esempio, l’uomo può scegliere degli “ochos”, dallo spagnolo “otto”, che a tutti gli effetti viene eseguito solo dalla donna, ma è ancora una volta l’uomo a guidare il movimento, invitando la donna a ruotare il busto con una leggera torsione del braccio. Il nome è dovuto al fatto che, rispetto alla salida basica, i piedi dei ballerini disegnano un “otto” sul pavimento. Dopo la chiusura del secondo passo, la donna compie una rotazione del corpo all’indietro di circa 90 gradi, spostando il piede sinistro all’indietro, mentre l’uomo si porta solo lateralmente. Successivamente, la donna esegue una seconda rotazione, opposta alla prima, per tornare indietro con il piede destro, accompagnata dall’uomo che si sposta lateralmente verso destra, per proseguire la salida basica.

Per arricchire l’entrata di base, si può scegliere anche la “mordida”, chiamata simpaticamente anche “el sanguichito”, dall’inglese “sandwich”. Si parte dall’esecuzione di un “ocho”. Mentre la donna sta girando per tornare alla posizione originaria, l’uomo porta il piede destro dietro al piede sinistro della donna, che deve aver già spostato il peso del corpo sulla gamba destra. Questo segnale servirà a comunicare alla propria partner di arrestare momentaneamente il movimento, restando ferma nella stessa posizione. Quindi l’uomo si porta con tutto il corpo davanti alla donna, avanzando in avanti e lateralmente con la gamba sinistra, che si accosta alla destra, tendendo tra i suoi piedi quello della donna.

Secondo alcune leggende popolari, il nome di questo passo sarebbe dovuto ad una storia curiosa. Durante un ballo, un ballerino affamato bloccò il piede della donna, arrestando la danza per tirare fuori dalla tasca dei pantaloni un panino, dandogli un bel morso, per poi riprendere la danza.

Un altro passo di base del tango è l’arrastre, dallo spagnolo “trascinare”, o barrida, che prevede un sensuale contatto del piede dell’uomo con quello della donna, guidandolo verso il passo successivo. Si parte naturalmente dalla salida basica, introducendo il nuovo passo al terzo movimento. L’uomo può portare il piede tra quelli della donna, inducendola a spostare lateralmente il piede sul quale non è caricato il peso del corpo. In realtà si tratta di un semplice effetto ottico, poiché l’uomo non trascina davvero la gamba della donna, ma le offre una guida, suggerendole il passo che desidera eseguire successivamente.

In conclusione, quindi, partendo dalla salida basica è possibile arricchire l’intero ballo con un gran numero di passi e movimenti molti particolari, dando vita ad una coreografia improvvisata e fantasiosa. Insomma, il tango è uno dei linguaggi più espressivi, frutto di una combinazione armoniosa ed equilibrata di istinto, passione, e passi specifici.

Come resistere, in fondo, al richiamo di questa danza?

Alcuni passi di base del tango ultima modifica: 2015-06-27T11:02:02+00:00 da luca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *