Le caratteristiche di una vera scuola di danza

QUALI CARATTERISTICHE DEVE AVERE LA SCUOLA DI DANZA IDEALE?

Di scuole di danza, ai nostri giorni, ne esistono davvero tantissime ed anche per questo la scelta di quella migliore o comunque più adatta alle proprie esigenze può risultare davvero difficile. Capita troppo spesso di affidarsi soltanto ai criteri della vicinanza a casa o al lavoro e del prezzo, che non garantiscono, però, che la scuola che frequentiamo sia davvero una buona scuola, in grado di accoglierci e prepararci come vorremmo.

I fattori che determinano la qualità di una scuola di danza sono molteplici e, a nostro parere, vale la pena prenderli in considerazione prima di fare la nostra scelta.
È chiaro che ogni scuola di danza ha dei punti deboli così come dei punti di forza (come si dice? “Nessuno è perfetto”), ma in questo articolo abbiamo provato ad immaginare come dovrebbe essere una scuola di danza ideale e a descriverne le caratteristiche, per stimolare un dibattito che possa essere utile sia alle scuole, per capire come migliorarsi, sia ai loro utenti, per avere dei criteri di scelta validi cui fare riferimento.

Quello che proponiamo è, ovviamente, un punto di vista che potrebbe anche risultare, in alcuni punti più che in altri, opinabile. Ognuno nutre aspettative differenti e ha scale di priorità diverse a seconda delle proprie esigenze didattiche e pratiche. Non esitate a farci sapere la vostra opinione, ve lo chiediamo esplicitamente!

Partiamo con il dire che la nostra scuola di danza ideale è abitata da insegnanti preparati e competenti, non solo, però, su un piano professionale, ma anche, per così dire, su un piano umano. Quest’ultimo è un punto forse poco affrontato e valutato e che è, invece, di fondamentale importanza soprattutto quando si parla di discipline quali la danza o il teatro, che coinvolgono, inevitabilmente, non solo la nostra dimensione fisica, ma anche quella emotiva. Un buon insegnante è quello in grado non soltanto di trasmettere la tecnica, ma anche di cogliere e accogliere gli stati emotivi dei propri allievi, aiutandoli a canalizzarli nel gesto artistico, di capirne la personalità per individuare il metodo più efficace all’apprendimento individuale, insomma, di essere una guida solida all’interno di un percorso sia professionale sia umano. È chiaro che ciò significa che il curriculum dell’insegnante è si importante a testimoniarne le competenze, ma non è sufficiente, non, perlomeno, a renderlo/a il migliore degli insegnanti possibili.

La classe di danza classica secondo corso
Un corso professionale di danza classica

Qualcuno potrebbe forse obiettare di fronte a tale punto di vista: esiste una scuola di pensiero secondo la quale l’insegnante debba rimanere distaccato e lontano rispetto alle problematiche emotive dei propri allievi, preoccupandosi soltanto di insegnare nel modo corretto passi o coreografie. Voi cosa ne pensate? Fateci sapere qual è il vostro punto di vista o magari la vostra esperienza a riguardo (sia che siate degli insegnanti sia che siate degli allievi).

Alla luce di quanto appena detto, è evidente che immaginiamo la nostra scuola di danza ideale come un ambiente accogliente e rassicurante, sia per ciò che riguarda il personale che vi lavora sia in relazione alla struttura stessa, che deve essere ben attrezzata e (da non sottovalutare) pulita. Nelle sale non devono mancare specchi, sbarre e un buon impianto audio, ma soprattutto un pavimento adatto alla danza: la pedana di legno rialzata con camera d’aria è solitamente consigliata perché assicura elasticità, asseconda i movimenti- non frena i piedi, non fa da ostacolo, ma crea il giusto grado di scivolamento- ed è anche più facilmente pulibile. Anche la presenza di spogliatoi, sia per gli uomini che per le donne, è ovviamente importante e la presenza di docce è una comodità non indifferente, che permetterebbe agli allievi di sentirsi davvero a proprio agio, facilitati dalla scuola stessa nella gestione del proprio tempo.

Un altro punto che non possiamo tralasciare riguarda l’offerta didattica della scuola che, a nostro parere, deve essere ampia, varia ed adatta ad ogni livello. Una scuola di danza ideale offre corsi per tutte le fasce d’età, dai bambini agli adulti, spaziando in generi differenti e magari anche aprendosi a discipline affini alla danza ed utili a completarne o potenziarne qualche aspetto: la recitazione, il canto, lo yoga o il pilates potrebbero essere alcuni esempi. Importante è poi il fatto che esistano lezioni rivolte ad allievi con diversi livelli di competenza: da quelli per i principianti a quelli di perfezionamento per i professionisti, passando per i livelli intermedi. In generale sarebbe utile poter riconoscere nella scuola sia un percorso amatoriale, per chi vuole praticare la danza come hobby o comunque per motivazioni diverse dal professionismo, sia un percorso, appunto, professionale, che prepari a step successivi- provini, accademie, spettacoli-per chi vuole fare della danza un lavoro.

Anche in relazione a questo punto, tuttavia, potrebbe emergere una prospettiva diversa, secondo cui una scuola specializzata in un settore specifico della danza risulterebbe migliore rispetto ad una scuola che propone più attività, a scapito dell’approfondimento e della qualità delle lezioni. Noi riteniamo che la varietà di corsi offerti non tolga nulla alla qualità e testimoni invece l’impegno per garantire una formazione completa, aprendosi ad un bacino di utenza ampio, ma ci sarebbe davvero utile conoscere il vostro parere!

C’è ancora qualche caratteristica della nostra scuola di danza ideale su cui vorremmo soffermarci: che ne dite, ad esempio, della possibilità di reperire tutte le informazioni utili? Una buona scuola di danza ha un apparato di comunicazione, se così possiamo chiamarlo, efficiente, soprattutto ai nostri giorni: è importante che operi attraverso vari canali-dal classico telefono, alla mail ai social- e che fornisca le informazioni in maniera puntuale, senza tralasciare nulla e rendendosi sempre disponibile a chiarire dubbi e perplessità degli allievi. Capita spesso, infatti, di trovarsi di fronte a strutture che non rispondono al telefono o alle mail, perlomeno non in maniera immediata, costringendo i potenziali clienti a recarsi di persona in loco soltanto per reperire informazioni: è una circostanza spiacevole e fastidiosa, che il più delle volte scoraggia il cliente già in partenza, facendolo sentire non poi così importante. Siamo certi che avrete tantissimi aneddoti da raccontarci a riguardo!

Un altro aspetto molto controverso riguarda, poi, il saggio finale: sono in tantissimi a ritenere che esso sia una trovata più commerciale che altro ed anzi molte scuole fanno della non presenza del saggio il loro punto di forza, vantando un interesse esclusivo per la didattica e non per l’apparenza. A nostro parere, invece, la possibilità di esibirsi in un saggio finale è un valore aggiunto ed importante per una scuola di danza: il saggio è parte di un percorso, perché portare fuori dalla sala il proprio lavoro, di fronte allo sguardo del pubblico, è una prova che va superata e che arricchisce l’esperienza di ogni allievo-amatoriale o professionista che sia- permettendogli di porsi un obiettivo concreto e di aggiungere un momento di emozione al proprio percorso. Certamente è bene che la scuola renda facoltativa la partecipazione al saggio (anche perché il più delle volte comporta dei costi aggiuntivi da sostenere) soprattutto per ciò che riguarda i corsi amatoriali (diverso, forse, il discorso relativamente al professionismo che, per sua natura, obbliga all’esibizione pubblica: gli allievi vanno assolutamente preparati a questo). Voi cosa ne pensate? Saggio si o saggio no? Siamo davvero molto curiosi di scoprire quale sia la posizione più sostenuta.

Saluti alla fine del saggio
Saluti alla fine del saggio

Diciamo, infine, che i criteri del costo o della collocazione della scuola non sono secondari (sebbene, lo abbiamo detto, spesso siano gli unici ad essere presi in considerazione, e ciò non ci sembra giusto): scontato dire che i costi debbano essere equilibrati rispetto alla qualità (ed anche alla quantità in termini di tempo) dell’offerta didattica proposta. Ci fa piacere sottolineare, comunque, che non sempre un costo molto elevato è sinonimo di una scuola di alto livello e, viceversa, un prezzo molto contenuto indica un servizio di bassa qualità. Occorre valutare bene tanti aspetti, come avete visto, magari attraverso una lezione prova (ed ecco un altro spunto di riflessione: lezione prova si o lezione prova no?) e solo in seguito scegliere, ovviamente ed inevitabilmente tenendo conto del budget a propria disposizione.

Per quanto riguarda la nostra scuola di danza ideale ci fermiamo qui, ritenendo di aver elencato e spiegato le caratteristiche principali che pensiamo debba avere; come abbiamo detto nell’esordio di questo articolo, però, potrebbero esserci anche scale di valori differenti, aspetti che abbiamo tralasciato o sottovalutato e che invece risultano importanti ai vostri occhi: sarebbe davvero molto importante per noi conoscerli, per aprire ulteriormente le nostre prospettive e riflettere insieme. Scriveteci, informateci, raccontateci esperienze sia positive sia negative che avete avuto, spiegandoci cosa vi ha spinto a scegliere una scuola invece di un’altra o, chissà, cosa vi ha portato ad abbandonare una scuola che avevate iniziato… Fatelo mettendo i vostri commenti su questa pagina ed anche compilando il questionario se vi fa piacere.

Aspettiamo con ansia i vostri commenti, siamo molto, davvero molto, curiosi!

Le caratteristiche di una vera scuola di danza ultima modifica: 2019-12-16T11:12:19+01:00 da luca

2 thoughts on “Le caratteristiche di una vera scuola di danza

  1. Secondo me gli elementi che ti fanno sentire nel posto giusto in una scuola di danza, come avete scritto nel vostro blog, sono professionalità ed anche attenzione all’individuo e perché no…personalizzazione. Se un insegnante è attento è in grado di vedere quali sono le tue potenzialità e magari anche suggerirti un corso o un percorso che potrebbe addicersi a te. Sul saggio di fine anno sono pienamente d’accordo, secondo me rappresenta uno stimolo e al tempo stesso un premio alla dedizione.

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