Imparare a ballare: cosa si può fare da soli e cosa no

Con la diffusione dilagante del mondo di internet, ormai sono sempre di più le persone che scelgono di muovere i primi passi nel mondo della danza partendo da alcuni pratici tutorial e videocorsi online. Sicuramente questo può essere un ottimo modo per capire se siamo portati per il ballo e quale disciplina potrebbe interessarci di più, ma è naturale che il fai-da-te presenta comunque dei limiti. Cerchiamo di capire quindi cosa si può fare da soli per imparare a ballare e cosa no.

danza classica

Cominciamo dai vantaggi dei metodi autodidattici. Ci riferiamo a tutti quegli strumenti che possono aiutarci ad apprendere i rudimenti della danza in modo semplice, rapido, ma soprattutto comodo. Se fino a qualche decennio fa spopolavano i corsi di fitness televisivi di Jane Fonda, oggi sono invece molto richiesti quelli sulla danza.

In particolare, si tratta di tutorial che vengono registrati direttamente da insegnanti professionisti o semplicemente da appassionati del settore, che decidono di mettere a disposizione dei principianti alcune nozioni standard in modo gratuito sul web. Esistono inoltre alcuni corsi in dvd da acquistare nei negozi specializzati o in allegato alle principali riviste. La scelta è molto ampia.

Si tratta di un’opzione davvero utile soprattutto per alcune tipologie di persone. Attraverso questo tipo di strumento possiamo metterci alla prova scoprendo il livello di preparazione che possediamo o invece semplicemente divertendoci senza sentirci “sotto giudizio”.

Per prima cosa, può essere un’ottima idea per prendere contatto con il mondo del ballo, iniziando ad approcciare ai primi movimenti della danza in completa autonomia. In questo modo sarà possibile per prima cosa valutare il proprio interesse nei confronti del ballo in generale oppure della disciplina che stiamo seguendo. In alternativa, possiamo guardare e replicare alcuni di questi tutorial proprio per farci un’idea più ampia dei vari generi a disposizione, scegliendo in seguito quelli che più ci piacciono.

Infine, pensiamo a tutti gli appassionati di danza, ma che purtroppo non hanno il coraggio di iscriversi ad una scuola, per timidezza o semplicemente per esigenze lavorative. In entrambi i casi un videocorso professionale può rappresentare un primo approccio molto utile, perché consentirebbe ai più timidi di esercitarsi in privato, senza il timore di ballare subito davanti a tutti, ed allo stesso tempo ai più “impegnati” di approfittare delle pause di tempo durante la giornata per imparare a ballare.

Dobbiamo comunque riconoscere dei limiti al fai-da-te nel campo della danza.

Prima di tutto, dobbiamo capire con quale disciplina abbiamo a che fare. Se si tratta di un videocorso di balli latino-americani potremmo cominciare dalle basi, raggiungendo risultati discreti, utili per evitare brutte figure nelle serate danzanti. Tuttavia anche in questo caso, un apprendimento serio, e tutto sommato anche più divertente, non può che portarci al confronto con un insegnante ed anche, magari, con altri allievi.

Altre discipline, ad esempio la danza classica, richiedono un esercizio costante e una tecnica ineccepibile, per cui è assolutamente indispensabile la guida di un professionista sin dall’inizio.

Quando impariamo a ballare da soli, infatti, non c’è nessuno che può osservare il nostro modo di eseguire i passi, per cui potremmo anche sbagliare posture e movimenti, per un risultato non proprio perfetto.

La danza è comunque strettamente legata a contesti sociali. Bisogna comunque, ad un certo punto, vincere quel po’ di timidezza che può ‘bloccarci’ appena inizia la musica. Frequentare le lezioni di una scuola di danza serve quindi anche a questo!

In ogni caso, buon divertimento!

Imparare a ballare: cosa si può fare da soli e cosa no ultima modifica: 2015-06-19T07:20:26+00:00 da luca

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