Il Metodo Stanislavskij e la sua influenza contemporanea

Nel 1898, Konstantin Sergeevič Stanislavskij fonda a Mosca il Teatro d’Arte. Poche settimane dopo, grazie ad una mirabile rappresentazione de Il Gabbiano di Checov, il Teatro d’Arte ottiene uno straordinario successo di pubblico e si afferma da lì in poi come uno dei punti di riferimento della cultura russa del tempo.

Il motivo del successo del teatro era connesso strettamente alla visione che Stanislavskij aveva del teatro. Nel tentativo di proporre un’alternativa concreta all’ampollosità del linguaggio teatrale zarista, spesso retorico, il drammaturgo era convinto della necessità di avvicinarsi ad un teatro della verità della parola e del gesto, un teatro naturale e realistico.

Constantin Stanislavsky

Per ottenere questo scopo, però, era necessario che gli attori affrontassero le parti con un approccio radicalmente diverso da quello “classico”. Stanislavskij iniziò quindi a mettere a punto una serie di consigli, impostazioni, tecniche e studi che col passare di molti anni crearono un vero e proprio metodo, ufficializzato attraverso la pubblicazione de Il lavoro dell’attore su se stesso nel 1938.

stanislasky

Si tratta di un metodo senza dubbio innovativo: l’attenzione sul palco viene spostata dall’ideale al concreto. Non è più la retorica a dominare la scena, quanto invece la verosimiglianza e la realtà delle emozioni dei personaggi e delle loro azioni. Per ottenere i risultati sperati, Stanislavskij affermò la necessità della ricerca psicologica che l’attore deve innanzitutto compiere sul personaggio e sulla sua relazione con esso. L’attore, in qualche modo, non recita il personaggio: egli diviene il personaggio stesso. Secondo il metodo Stanislavskij, quindi, l’attore deve dimenticare di essere altro dal personaggio.

Majakovskij affermò che “l’arte non è uno specchio con cui riflettere il mondo, ma un martello con cui forgiarlo”. In questo senso, il metodo Stanislavskij ha realmente contribuito a forgiare un mondo nuovo – almeno in ambito teatrale. Grandissimi nomi del teatro e del cinema contemporaneo, infatti, presuppongono alla base proprio questo metodo (pensiamo, in casi estremi, agli esempi di compagnie come La Fura Dels Baus).

La più forte influenza del metodo, che tutt’ora è tenuto in considerazione praticamente ovunque, venne però stabilita negli Stati Uniti, attraverso due canali principali.

Il primo fu indubbiamente l’Actor Studio di Elia Kazan, scuola di formazione e perfezionamento attoriale che raccoglieva l’esperienza russa a piene mani e che avrebbe da lì in avanti formato attori del calibro di Marlon Brando, James Dean e Anthony Perkins.
L’altro canale fu invece l’Open Theatre di Joe Chaikin: gli esercizi studiati per giungere gradualmente verso l’improvvisazione di gruppo presupponevano un lavoro attoriale direttamente declinato dal metodo Stanislavskij.

Oggi, grazie a questi passaggi di testimone nel mondo occidentale, si può affermare che il metodo Stanislavskij sia stato pienamente interiorizzato nella pratica attoriale contemporanea, contribuendo a definirla nelle sue fondamenta.

Il Metodo Stanislavskij e la sua influenza contemporanea ultima modifica: 2015-08-15T09:00:36+00:00 da luca

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