Il teatro canzone da Edith Piaf a Giorgio Gaber – 1° parte

Quando si parla di teatro canzone, il richiamo all’immenso talento di Giorgio Gaber è inevitabile. Tuttavia, come molti di noi spesso ignorano, l’origine di questo genere non è legata esclusivamente alla figura di questo grande artista italiano, ma risale a tempi meno recenti, sebbene Gaber sia riuscito a definirne meglio i contorni e le caratteristiche.

Prima di andare ad esaminare la nascita del teatro canzone, sarebbe opportuno cercare una definizione appropriata che possa descriverlo al meglio. Questo termine, infatti, viene utilizzato in riferimento ad un modo innovativo di fare spettacolo, rappresentando al tempo stesso il genere della musica e del teatro.
Espresso in parole più semplici, possiamo quindi affermare che si tratta di uno spettacolo teatrale a tutti gli effetti, che lascia ampio spazio all’esecuzione di brani cantautorali, scritti ed interpretati quasi sempre dallo stesso autore dell’opera.

Sebbene Giorgio Gaber venga considerato il capostipite di questo genere, come vedremo nel dettaglio più avanti, una forma embrionale di teatro canzone era già stata portata in scena da un’altra grande artista, Edith Piaf.

edith piaf

La cantautrice francese nasce nel 1915 a Parigi, da una famiglia di artisti. Il padre, contorsionista, e la madre, cantante di strada, hanno sicuramente contribuito a coltivare, sia geneticamente che culturalmente, la vena artistica di Edith, che comincia a manifestarsi a soli otto anni, quando la bambina si esibisce per le strade parigine insieme al padre.

La sua carriera prende il via intorno ai vent’anni, grazie ai numerosi ingaggi nei più importanti teatri di cabaret del periodo, primo fra tutti l’ABC ed in seguito il Moulin Rouge, approdando poi sui grandi palcoscenici di tutto il mondo.

Il contributo di Edith Piaf al mondo dell’arte è da attribuirsi ai tratti drammatici della sua voce, ma soprattutto all’intensità della sua vita. Le tragiche vicende amorose, la depressione, la dipendenza da alcol e farmaci, ed infine la precarietà della salute, hanno contribuito a trasformare il bagaglio interiore dell’artista in un’esplosione di sentimenti e di emozioni, che appaiono ben distanti dalle “semplici” esibizioni musicali di quel periodo. Pertanto, sotto questo punto di vista, appare chiaro il motivo per il quale Edith Piaf viene considerata più che una cantante, grazie soprattutto alla sua presenza artisticamente imponente sul palcoscenico.

Avanzando nel tempo di pochi decenni e spostandoci in Italia, invece, troviamo Giorgio Gaber, considerato il creatore del teatro canzone a tutti gli effetti, assieme al suo amico pittore Sandro Luporini.

Siamo nel secondo dopoguerra e il popolo italiano, dopo anni di disperazione, avverte il bisogno di ritrovare il suo tipico ottimismo. In questo contesto, la nutrita schiera di artisti nazionali, come Franco Cerri, Ghigo Agosti, Enzo Jannacci e Adriano Celentano, cominciano ad avvicinarsi sempre di più alla musica straniera, con particolare attenzione verso gli Stati Uniti.

Il genere melodico, che aveva sempre riscosso successo in Italia, tutt’a un tratto sembra non soddisfare più le esigenze ed i gusti del pubblico, che comincia a chiedere qualcosa di diverso e di innovativo. È così che la musica si tinge di nuove sfumature, attingendo al mondo del jazz, del blues e del rock and roll.

Segue con Il teatro canzone da Edith Piaf a Giorgio Gaber – 2° parte

Il teatro canzone da Edith Piaf a Giorgio Gaber – 1° parte ultima modifica: 2015-10-06T09:00:25+00:00 da luca

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