Cenerentola e La Bella Addormentata

Cenerentola-balletto
Pierina Legnani in costume da Cenerentola.

Il settore della danza classica, pur sembrando apparentemente “di nicchia” rispetto ad altre forme di danza contemporanea, è sempre riuscito a ritagliarsi un certo spazio anche in ambito televisivo e culturale. Per sua natura, la danza classica richiede una certa sensibilità per essere accolta e compreso dallo spettatore, oltre a determinati spazi e luoghi di esecuzione.

Tutti i linguaggi espressivi rappresentano un fenomeno soggettivo, ognuno con la propria storia e dignità, ma se ci pensiamo bene, conserviamo tutti la memoria di alcuni motivi musicali rimasti impressi e che appartengono al mondo del balletto classico. Non a caso, alcune tra le più celebri musiche dei balletti più famosi, vengono spesso canticchiate anche da chi non ha grande dimestichezza con la danza. Parliamo soprattutto degli spettacoli più emozionanti e rinomati, quelli da vedere almeno una volta nella vita.

Il primo fra questi è forse “Cenerentola”, balletto in tre atti e sette scene, rappresentato per la prima volta al Teatro Bolshoi di Mosca nel 1945 sulle musiche di Prokofiev e coreografie di Zakharov. Tra le altre versioni celebre, di particolare interesse è quella del noto coreografo Rudolf Nureyev del 1986. La trama si ispira alla fiaba di Perrault, dalla quale è tratto il celebre cartoon disneyano, che se ne discosta in alcuni aspetti. La giovane Cenerentola vive nella casa del padre, insieme alla matrigna ed alle due sorellastre, Arabella e Araminta.

La fata buona, generosamente accolta dalla ragazza nonostante il travestimento da mendicante, per ringraziarla, la aiuta a raggiungere lo sfarzoso ballo di corte, organizzato dal Principe in cerca di moglie. Grazie all’elegante abito confezionato con l’aiuto della fata buona, il Principe rimane affascinato da Cenerentola, omaggiandola con tre arance e dichiarandole il proprio amore. Tuttavia, la ragazza fugge allo scadere della mezzanotte, quando l’incantesimo della fata buona sta per svanire, perdendo una scarpetta di cristallo. Il giorno dopo il Principe si reca presso la casa delle ragazze, alla ricerca della proprietaria della scarpetta, scoprendo che si tratta proprio della povera Cenerentola. La fata tornerà quindi per celebrare la loro unione.

Proseguendo con il filone dei balli fiabeschi, non si può non citare “La Bella Addormentata”, la seconda delle tre celebri opere musicate da Chaikovskij, con le coreografie di Marius Petipa, su richiesta del Principe Vsevolozkij in persona. La prima rappresentazione risale al 3 gennaio 1890, presso il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, dove ottenne un successo clamoroso. La maggior parte di noi conosce, almeno in parte, la storia.

Bella Addormentata - Prima assoluta
I ballerini della prima assoluta della ‘Bella addormentata’.

Alla sfarzosa cerimonia in occasione della nascita della principessina Aurora, non viene invitata per dimenticanza solo la maga Carabosse, che maledice la piccola, predicendo che il giorno del suo sedicesimo compleanno si pungerà con un fuso. La maledizione viene modificata da una delle fate presenti, la Fata dei Lillà, che aggiunge un particolare: la piccola non morirà, ma si addormenterà in attesa del bacio di un principe.

Nonostante gli sforzi del Re e della Regina per bandire dal regno tutti i fusi, sedici anni dopo la maga Carabosse si introduce a corte, facendo in modo che Aurora si punga con un ago, cadendo addormentata. Solo dopo cento anni la principessa verrà svegliata dal bacio del Principe Desiré, suggellando il momento con un matrimonio, festeggiando insieme ad altre figure fiabesche, come il Gatto con gli Stivali, Cenerentola, Cappuccetto Rosso e Pollicino.

Cenerentola e La Bella Addormentata ultima modifica: 2015-06-29T08:00:59+00:00 da luca

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