Cinque balletti di danza classica da vedere almeno una volta nella vita

 

  • Don Chisciotte

 

Sicuramente più noto nella versione letteraria, rispetto al balletto, nonostante si tratti di uno dei più importanti spettacoli di danza classica. Le versioni tratte dal romanzo di Miguel de Cervantes sono davvero molte, ma la più celebre è ancora oggi quella portata in scena nel 1869 al Teatro Bolshoi di Mosca, sulla musica di Léon Minkus e coreografie di Petipa.

L’opera narra le gesta del cavaliere errante Don Chisciotte e del suo scudiero Sancho. I due si imbattono in Kitri e Basil, una coppia di giovani, il cui amore è ostacolato dal padre della ragazza, che vorrebbe destinarla in moglie al ricco Gamacho. Don Chiosciotte cercherà dapprima di ritrovare i due innamorati in fuga, per poi convincere il padre a benedire la loro unione, di fronte alla simulazione del suicidio da parte di Basil.

Una volta ottenuto il consenso, il ragazzo svela l’inganno, portando il padre della giovane a duellare con Don Chisciotte, che ne uscirà vincitore. I due ragazzi potranno così sposarsi, mentre il cavaliere si rimetterà in viaggio, alla ricerca di nuove avventure.

Carlotta Grisi interpreta 'Giselle', 1841 - 1842.
Carlotta Grisi interpreta ‘Giselle’, 1841 – 1842.

 

 

Un altro balletto molto appassionante, soprattutto per l’esaltazione del tema romantico. Debutta all’Opéra di Parigi nel 1841, sulle danze di Coralli e Pierrot.

Il libretto è scritto dall’autore Théophile Gautier, ispirandosi direttamente alla grazie della celebre ballerina Carlotta Grisi, che non a caso sarà la prima protagonista del balletto. Giselle è una fanciulla molto affascinante, che si innamora perdutamente del giovane Loys, ignorando che si tratta in realtà di Albrecht, Conte di Slesia, travestito da contadino, già promesso alla nobile Bathilde.

Poco tempo dopo, arriva nel villaggio un corteo di cacciatori, insieme alla giovane Bathilde, che riconosce Loys, svelandone l’identità. Giselle, appresa la notizia, muore di dolore, destinata ad essere accolta tra le Villi, fanciulle fantastiche amanti della danza, che vagano di notte alla ricerca di uomini con i quali danzare fino alla loro morte. Ad Albrecht toccherà la stessa sorte, ma Giselle danza con lui fino all’alba, cercando di sorreggerlo per non lasciarlo morire, salvandogli la vita. Giselle è un balletto molto noto, considerato quasi un simbolo del balletto classico e romantico.

 

  • Romeo e Giulietta

 

Probabilmente una delle storie più famose, raccontate in forma scritta, danzata e recitata.

Il balletto venne messo in scena per la prima volta nel 1935 dal compositore russo Prokof’ev, inizialmente con un lieto fine, in seguito modificato secondo la versione universalmente conosciuta in tutto il mondo, con la morte dei due giovani innamorati.

Chi non ha mai sentito parlare di questa meravigliosa storia d’amore che è stata anche raccontata da una pellicola unica nel suo genere di Zeffirelli con musiche intramontabili di Morricone? Ecco, la versione narrata dal linguaggio espressivo del balletto non può non colpire la sensibilità dello spettatore e degli appassionati di Shakespeare.

La Sylphide
Francesca Cerrito in La Sylphide.

 

 

Altra opera molto importante nella storia della danza classica. Si tratta, infatti, del primo balletto eseguito sulle punte, per donare maggiore leganza e slancio alla figura delle ballerine. La prima, insuperabile interprete di quest’opera è stata Maria Taglioni, a partire dal debutto all’Opéra di Parigi nel 1832, per essere poi riadattato in altre versioni, come quella di un’altra ballerina celebre, Lucile Grahn.

La vicenda è ambientata in Scozia, dove il giovane James, alla vigilia delle nozze con la fidanzata Effie, riceve in sogno la visita di una Silfide, di cui si innamora perdutamente. Deciderà, quindi, di abbandonare la cerimonia nuziale alla ricerca della creatura fantastica, utilizzando un drappo magico per catturarla. Sfortunatamente, però, il drappo spezzerà le ali della Silfide, provocandone la morte.

 

  • Il Corsaro” o “Le Corsaire

 

L’ultimo balletto che citiamo, tra quelli che hanno sicuramente segnato la storia della danza classica è “Il Corsaro” o “Le Corsaire”, tratto dall’omonimo poema di Lord Byron.

La prima rappresentazione risale al 1856, presso l’Académie Royale di Musique di Parigi. L’intera opera venne modellata attorno all’interprete principale, Carolina Rosati, la ballerina di punta dell’Opéra di Parigi in quegli anni.

Come è facile immaginare, la trama narra le avventure di un gruppo di pirati, guidati da Conrad, Birbanto e lo schiavo Ali, che rimane coinvolto in un tremendo naufragio, per essere tratto in salvo da alcune fanciulle greche, tra cui Gulnare e Medora, che si innamora di Conrad. Dopo una serie di sfortunati imprevisti, Medora e Conrad si riuniscono per affrontare insieme nuove avventure.

Cinque balletti di danza classica da vedere almeno una volta nella vita ultima modifica: 2016-04-11T16:49:48+00:00 da luca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *